L' Accademia Militare di Torino deriva
dalla Reale Scuola di Artiglieria e
Fortificazioni fondata nel 1739 da Re
Carlo Emanuele II , culla delle più
antiche e gloriose tradizioni militari ,
piemontesi prima e italiane successivamente .
E'
stata la prima Accademia di questo
genere in Europa e la sua
influenza nella storia d' Italia è
stata notevole . L' imponente complesso militare
costruito nel 1736 è il nucleo
principale delle strutture che costituiscono
il nuovo Arsenale di Torino . L' edificio
ha grandi e prestigiose sale di
accoglienza e di lettura , oltre ad
aree destinate alla ricreazione . La
Scuola è sede di molti
incontri culturali e l' ampio cortile
ospita concerti e avvenimenti vari
che permettono di mantenere e
rinforzare i legami fra l' Istituto
e la popolazione di Torino .
Oggi l' Accademia
Militare continua ad addestrare ufficiali
delle varie Forze Armate sia
italiane che straniere .
Il Piemonte e Torino hanno uno
stretto legame con la storia
militare italiana . Nel piccolo Stato dei
Savoia non è stata creata
solo l' Accademia Militare ma sono
state creati pure molti Corpi e
Specialità di grande prestigio ; in modo particolare
:
- i Carabinieri , un corpo
creato nel 1814 dal Re Vittorio
Emanuele I . Il nome deriva dal
fatto che originariamente i Carabinieri
erano equipaggiati con carabina e sciabola
.
- i Bersaglieri , un corpo
creato nel 1836 dal Generale
Alessandro Lamarmora . Il nome di questo
celebre Corpo di Fanteria deriva
dalla speciale abilità che si
richiedeva a questi soldati di colpire
il bersaglio .
- gli Alpini , un corpo
speciale creato nel 1872 . E' costituito
da truppe allenate ad operare sulle
Alpi e assegnate quindi a difendere
le nostre frontiere montane .
- i Granatieri , un corpo
creato nel 1659 dal Duca Carlo
Emanuele II . E' il più vecchio
Corpo di Fanteria dell' Esercito Italiano . L'
alta statura richiesta per far parte
di questo Corpo , unitamente alla
lunghezza delle braccia , erano dovute al
fatto che questi soldati dovevano
poter lanciare pesanti granate a
grande distanza .
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